• Come fare una perfetta omelette

    Come avevo  già scritto nel precedente articolo che potete trovare qui, Martha Stewart nel suo libro “Scuola di cucina” tradotto per la prima volta in italiano da Giunti Editore non ci presenta solo una serie di belle ricette ma ci insegna a cucinare, è una vera e propria scuola di cucina, una lezione ogni capitolo, con ricette ben spiegate e fotografie di tutti i passaggi.

    omelette alle erbe

    Martha Stewart nel suo “Scuola di cucina” ci spiega come cucinare le uova. Con pochi ingredienti in frigorifero tra cui le uova, si possono ottenere pasti appetitosi. Pensate che le uova costituiscono la base di tanti piatti, rustici come la frittata con la cipolla o delicatissimi come i morbidi pan di spagna o la crema inglese, delicata per un fine pasto o con un the nel pomeriggio.
    Però le uova vanno sapute cuocere, non vanno bollite per lunghi minuti e fatte diventare verdi, per poi avere un albume che sembra gomma e un tuorlo segatura, l’uovo deve  rimanere morbido all’interno e il bianco, cotto ma soffice non legnoso, non deve bollire. Poi ci sono le uova bazzotte, strapazzate, al forno, al vapore, in camicia e al tegamino, per arrivare alle omelette fino alle frittate, ma il segreto è la cottura, mai cuocere le uova a lungo e mai a temperature alte, se la temperatura è alta il tempo deve essere molto breve. Non cuocete mai un uovo appena tirato fuori dal frigorifero, lasciatelo qualche ora a temperatura ambiente e controllate sempre la scadenza.
    Martha Stewart va avanti e ci spiega come sono cambiate adesso le etichette. Le etichette sulle confezioni di uova adesso sono molto più dettagliate di un tempo,  c’è la stampigliatura sul guscio dell’uovo, un codice che ci indica lo Stato di provenienza, da quale tipo di allevamento viene, biologico, all’aperto, a terra o in gabbia. Non comprate le uova con il numero 3 da allevamento in gabbia, i poveri animali sono stivati in spazi ridotti, gli vengono tagliate le ali e il becco e dalla nascita fino alla morte non si possono muovere mai, vengono solo rimpinzate di stimolanti per fare le uova e coloranti. Pensiamo anche agli animali che ci forniscono tante materie prime, facciamoli vivere meglio visto che hanno delle vite molto brevi e poi tutto questo si ripercuote sulla salute di chi mangia quelle uova, per cui fate attenzione.
    Ovviamente sul gusco è stampigliata anche la data di scadenza.

    omelette alle erbe

     Marhta Stewart, nel suo libro “Scuola di cucina” parla anche dell’uovo crudo e spiega che andrebbe evitato, io non ci riesco e se mangio un uovo sodo, il rosso deve essere crudo, praticamente alla coque e così al tegamino, faccio cuocere solo il bianco…però bisogna fare molta attenzione, soprattutto se acquistiamo uova dai contadini e i gusci sono sporchi di escrementi il pericolo è che venga contaminato anche l’interno mentre lo apriamo, dobbiamo essere veloci e lavarci subito le mani.
    Ho deciso di fare l’omelette di Martha Stewart alle erbe per la sua semplicità e la sua bellezza, avevo visto a Master chef che era complicato fare le omelette invece con la spiegazione di Martha Stewart è stato facile e il risultato è stato una omelette soffice, morbida e saporita.
    E adesso andiamo a provare.

    omelette alle erbe

     

    Ingredienti per fare una grande omelette alle erbe aromatiche di Martha Stewart:

    • 3 uova grandi biologiche
    • sale grosso e pepe macinato al momento
    • 1 cucchiaio di burro chiarificato
    • 1 cucchiaio di erbe aromatiche fresche, ho ancora sul balcone, timo, origano, rosmarino, prezzemolo, basilico, quelle che avete o che trovate
    Prima di fare la nostra omelette impariamo i consigli di Martha Stewart e facciamola come lei.
    Sbattete molto bene le uova per far incorporare aria, la nostra omelette verrà più leggera,  sbattiamo le uova al momento quando la padella è già calda.
    Usate del burro chiarificato, non brucerà e non farà attaccare l’uovo alla padella.
    Scaldate bene la padella senza arrivare al punto di fumo.
    Dopo aver versato le uova nella padella lavorate in fretta, non fate rapprendere l’uovo com per una frittata, muovete avanti e indietro e staccate l’uovo dai bordi con una spatola e fate andare sotto l’uovo che si deve ancora cuocere.
    Quando non ci saranno più parti liquide, mettete le vostre erbe, ripiegate l’omelette, arrotolatela e fatela scivolare nel piatto possibilmente con la chiusura sotto. L’omelette è pronta, è venuta bene, evidentemente una buona spiegazione ha fatto la differenza.
    Un altro suggerimento di Martha Stewart per chiarificare il burro.
    Il burro chiarificato o ghee può reggere temperature di cottura più elevate senza bruciare. Mettete una quantità x di burro, diciamo 500 g  in una pentolina con un bel fondo spesso sul fuoco basso, fatelo sciogliere fino a che la parte solida del latte, (tutto il bianco) non si deposita sul fondo, a quel punto eliminate la schiuma in superficie con una schiumarola e poi mettete delle garze sopra ad un passino a maglie fitte e colateci il burro, tutte le impurità rimarranno nella garza e il vostro ghee sarà pronto, chiudete il barattolo e quando è freddo mettetelo in frigorifero, dura almeno un mese.
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  • Bollicine e parmigiano in una cornice vintage

    Per l’edizione Sparkle 2015 sono state assegnate sabato a Roma all’Hotel Excelsior le 5 Sfere alle migliori Bollicine italiane.  Tante le grandi aziende presenti nello storico hotel di via Veneto.  L’evento è stato curato e organizzato dalla rivista Cucina&Vini.

    muller thurgau      credito sidewine

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  • Pinocchio e i Muffin alle pere

     Pagine, canzoni, opere teatrali, sono tante le cose che mi hanno attraversato la mente ma nulla si fermava, fino a che una delle fiabe più amate da intere generazioni sì è materializzata: Pinocchio.

    muffin alle pere

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  • Zuppa di Papaya e Zenzero

    Avevo voglia di una ricetta particolare, piccantina ma anche dolce e poi adoro la papaya e ne ho trovata una bella grande al mercato, colorata e matura al punto giusto, molto australiana e siccome avevo la ricetta pronta, la papaya è stata subito mia, Una goduria, un frutto che amo molto e si trova molto spesso al punto giusto di maturazione insieme al mango, certo non sono a km zero e non andrebbero comprati ma qualche eccezione ce la dobbiamo concedere.

    zuppa di papaya e zenzero

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  • Tortelli di zucca mantovana

    E’ arrivato il momento della zucca ed io sono pronta con i miei Tortelli di zucca mantovana. La zucca è l’ortaggio principe dei mesi freddi, autuno e inverno e ci regala tanti bellissimi piatti, gustosi e pieni di salute. Con il termine zucca si intendono i frutti di diverse piante appartenenti alle Cucurbitaceae, in particolare la Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) e non solo, anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre., ma si continuano a trovare fino a primavera le tardive. Fa parte della Cucurbita maxima, la famosa zucca mantovana, quella con cui si fanno i tortelli, quelli che state per leggere.

    tortelli di zucca mantovana

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  • La grande festa delle bollicine italiane 2015

    Assegnate le 5 Sfere 2015
    Franciacorta, Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene
    e Trento sul podio delle bollicine italiane

    Roma – Assegnate le 5 Sfere, il simbolo con il quale, per il tredicesimo anno consecutivo, la Guida Sparkle 2015 premia le top label della produzione spumantistica nazionale. Sparkle 2015, redatta dalla prestigiosa rivista di enogastronomia Cucina & Vini, è l’unica guida in Italia interamente dedicata al mondo delle bollicine.

    locandina sparkle day 2015

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  • Dolcetti al cocco

    Dolcetti al Cocco. Non potevo chiudere il capitolo India dell’Abbecedario culinario mondiale, qui senza una ricettina dolce. In India hanno il cocco e lo usano abbondantemente in cucina, in versione dolce e salata, ho mangiato diversi piatti salati con il cocco e sono ottimi.

    Oggi vi lascio una ricettina molto facile e senza cottura, uno di quei dolcetti all’ultimo momento, i Dolcetti al Cocco. Sono facili e si fanno in pochi minuti.

    dolci al cocco dall'India

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  • Martha Stewart e la sua “Scuola di cucina”

     “A tutti i cuochi e le cuoche di casa, che possiate sempre continuare a imparare”
    Con questa frase Martha Stewart inizia la sua “Scuola di cucina” e continua…”in terza elementare decisi che da grande avrei fatto l’insegnante”…in effetti può affermare di fare l’insegnante, ha insegnato e continua ad insegnare quotidianamente a milioni di persone con i suoi corsi di cucina, di facile comprensione, adatti a tutti, serve solo la passione e l’amore per il buon cibo.
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    Copyright © 2008 by Martha Stewart Living Omnimedia, Inc.
    Immagine a uso promozionale del volume Scuola di Cucina, © 2014 Giunti Editore S.p.A.

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  • Missi Roti con farina di ceci

    Tipico della regione del Punjab il Missi Roti con farina di ceci è un pane non lievitato adatto ad accompagnare piatti di verdure e riso come il Biryani vegetariano che trovate qui. La farina di ceci, chiamata “besan” lo rende particolarmente saporito, qui è unita ad una farina di grano, io una  O (zero). Il peperoncino gli conferisce un leggero piccante, quelli verdi se evitate di mettere i semi sono piccanti al punto giusto.

    missi roti indiano Read More

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  • Dosa di Lenticchie Rosse

    Dosa di lenticchie rosse. Le dosa e gli idli sono ricette di pani che vengono cucinati nell’India meridionale. Non dobbiamo pensare al pane tipico, impasto di farina e acqua con lievito come in altre regioni dell’India, questi vengono fatti con lenticchie rosse e riso basmati frullati e messi a fermentare, oppure fagioli. Le dosa sono simili ai pancake, infatti si usano anche per colazione, mangiati caldi con salsa chutney sono ottimi ve lo garantisco.

    dosa di lenticchie rosse

    La cucina indiana del meridione è molto più speziata e vegetariana a differenza di quella del nord, meno spezie e più carne, ovviamente sono stata attratta subito da quella del sud, vegetariana e speziata, la mia.

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