giovedì 16 maggio 2013

CUCINA SARDA: MACARRONES DE BUSA CON LE NOCI


La  pasta tipica del nuorese, una specie di grosso bucatino che prende il nome dal ferretto con il quale lo si prepara, la busa, o ferrittu. Il macarrones, o maccarrones è una delle tre paste famose della Sardegna, ci sono ancora altri tipi di gnocchi e gli altrettanto famosi culurgionis di patate e formaggio che faremo in seguito, per adesso ci fermiamo qui e magari andiamo, con il vostro aiuto a visitare qualche altra regione. Adoro fare la pasta in casa e mi piace mangiarla.

Andiamo agli ingredienti per fare i macarrones de busa:

1 ferretto, o ferro da calza del numero 3 op 1 spiedino di legno 
500 grammi di semola rimacinata
200 grammi di acqua tiepida con il sale

per il condimento:

300 grammi di gherigli di noce sminuzzati
un cartone di panna da cucina
100 grammi di latte
aglio
abbondante pecorino romano-sardo


Impasta farina, acqua e sale come sempre, come hai fatto per i malloreddus, qui come devi fare l'impasto, fai una bella palla e mettila a riposare, è importante, poi la riprendi e, sempre tenendola dentro ad un sacchettino  di quelli da congelatore staccane un pezzo per volta, fai dei cilindretti, appoggia sopra il ferretto o lo spiedino e comincia ad arrotolare avanti e indietro, come da foto, fino ad una lunghezza di 10/12 cm, sfila il ferretto/spiedino e metti sulla spianatoia con semola sopra e sotto, vai avanti fino ad esaurimento pasta o esaurimento tuo...


Per il condimento metti le noci sminuzzate in una padella con alcuni cucchiai di buon olio evo, uno spicchio di aglio tritato finissimo, fai scaldare e mettici le noci, passati un paio di minuti aggiungi la panna e il latte e spegni. Nel frattempo porta sul fuoco una pentola bella grande piena d'acqua e appena quest'ultima bolle aggiungi il sale e metti dentro i macarrones, 5 minuti e sono  pronti, prendeteli con una schiumarola e metteteli nella dove avete lasciato il condimento, girate bene e spolverate con abbondante pecorino


mercoledì 15 maggio 2013

CUCINA SARDA: MALLOREDDUS CARCIOFI E BOTTARGA


Un'altra pasta della tradizione sarda: Is malloreddus. I malloreddus, nome con cui si chiamano nella zona del Campidano, sono dei piccoli gnocchi di semola di grano duro e acqua, si trovano a comprare, ormai, in ogni negozio, ma fatti in casa hanno un sapore completamente diverso, è una pasta che si abbina bene ad ogni condimento, verdure, pesce, salsiccia, alla barbaricina, oppure con bottarga e carciofi, come li ho conditi io
I malloreddus nel Sassarese sono chiamati cigiones o ciciones, nel Logudoro macarones caidos o macarones de punzu, nel Nuorese cravaosQui trovate la tavoletta di legno con cui rigare gli gnocchetti, e qui la ricetta per l'impasto. Comunque, una buona semola rimacinata, questa è la cosa principale, tanta voglia di fare e si impara subito.

Ingredienti:

semola rimacinata
acqua, sale


 Ecco l'impasto pronto, fatelo riposare, alcune ore


Ecco gli gnocchetti, basta staccare un pezzetto di pasta, farlo rotolare per affinarlo e allungarlo, tagliare dei tocchetti di 2 cm e passarli sopra alla tavoletta schiacciando, si righeranno e assumeranno la forma classica incavata



per il condimento ho preso 6 carciofi, io ho usato i romaneschi, le mammole, puliteli, 
tagliateli a fettine sottili e metteteli a cuocere e rosolare in un tegame con olio e aglio
mettete sul fuoco una pentola piena d'acqua e quando bolle calateci i malloreddus, fate cuocere alcuni minuti, 5 sicuramente, prendeteli poi con una schiumarola e portateli nel tegame dei carciofi, fate insaporire bene e portate subito in tavola, spolverateli generosamente di bottarga macinata o intera e se rviteli, sono ottimi-

lunedì 13 maggio 2013

TRUFFLE SEMIFREDDO AL RUM


Dopo i risultati delle elezioni politiche di ieri credo sia doveroso fare un bagno di cioccolato tanto per gratificarsi e rinfrancare lo spirito sono  molto delusa dal voto degli italiani, si sono dimenticati le mignotte, i balletti con le minorenni, i condoni, le grandi evasioni consigliate dallo stesso, insomma gli hanno perdonato tutto...bene questo ci serve proprio.
Da Sale&pepe di ottobre

Ingredienti per 10 persone (dicono loro) io dico 8 scarsi

uno stampo della capacità di 1 litro, da budino va bene, il mio è in alluminio di quelli di una volta

400 grammi di cioccolato fondente
3 decilitri di panna fresca 
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di rum
80 grammi di burro
4 tuorli
150 grammi di nocciole tostate
130 grammi di zucchero semolato

Mettete le nocciole in forno e fatele tostare al grill, non bruciatele, nel frattempo mettete i 130 grammi di zucchero in un padellino con 3 cucchiai di acqua e fate sciogliere le zucchero, aggiungete le nocciole e mescolate fino a che diventa bianco, tipo sabbia, continuate a cuocere lo zucchero fino a che caramella, spegnete e versate il tutto su carta forno. Fate freddare le nocciole e poi pestatele nel mortaio, o mettetele in mezzo a due fogli doppi di carta forno, sopra un canovaccio e battetetele con un mattarello senza polverizzarle troppo. Lasciatene 3/4 per il decoro finale.
Incidete il baccello di vaniglia, raschiate i semini e metteteli nella panna in fusione per 20 minuti, la ricetta  prevedeva di portare la panna quasi ad ebollizione, io l'ho fatto e dopo non si è montata e l'ho buttata, per cui non fatelo.
Tritate il cioccolato e mettetelo in una pirofila a sciogliere in bagnomaria e aggiungete il rum.
Montate il burro a crema e poi aggiungete i tuorli, quando il composto di cioccolato è sciolto e meno caldo aggiungetelo al composto di uova e burro.
Montate la panna alla vaniglia e aggiungetela al composto con il cioccolato con movimenti dal basso verso l'alto.
Con questo composto riempite il vostro stampo a strati, nocciole tritate e cioccolato fino ad esaurimento, lasciate un cucchiaio di nocciole tritate sempre per il decoro.
Adesso mettete il vostro truffle nel congelatore per almeno 8 ore. 
Toglietelo dal freezer e passatelo per pochi secondi in acqua molto calda, giratelo in un piatto di portata e basterà un colpetto per farlo scendere, decoratelo con le nocciole tritate e quelle intere, e godetevi questa delizia.
535 calorie a porzione

                                                    qui troverete tutte le informazioni


 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 








domenica 12 maggio 2013

CUCINA SARDA: LORIGHITTAS


Questa pasta l'ho vista nel blog di Giuseppe Capano, qui, io ci vado spesso, mi piacciono le sue ricette è una fonte di idee per una vegetariana. Una pasta, questa, dal nome non proprio facile, lorighittas, a lui l'hanno mandata dalla sardegna, io ho deciso di farla a mano, ho cercato la ricetta, ma non è stato difficile, ho due enciclopedie di cucina sarda, la semola rimacinata è sempre pronta per la pasta, l'acqua pure, e si comincia ad impastare.
Le lorighittas sono una pasta molto importante, preparata in occasione delle feste a Morgongiori, un piccolo paese della Marmilla, (Oristano). 
Da Wikipedia: la Marmilla è una subregione della Sardegna posta nella parte centro-meridionale della regione. È delimitata a est e a sud dal Campidano, a nord-ovest dal Monte Arci, a nord dalla Giara di Gesturi e dalla Giara di Serri, a est dal Flumini Mannu. Etimologia: Il nome Marmilla proviene dalle vaste colline tondeggianti assomiglianti verosimilmente a mammelle (vedi Castello di Marmilla a Las Plassas). Altra ipotesi è quella secondo la quale vista la presenza di molte paludi nella zona, il paesaggio poteva apparire punteggiato da "mille mari". 
Bellissimo il villaggio nuragico di su Nuraxi a Barumini, uno dei meglio conservati, per vederlo, anni fa, soffrimmo un grande caldo, in pieno agosto, ma uscimmo sbalorditi dalla bellezza  interna di quella costruzione, è anche molto grande.
Preparare le lorighittas richiede molto tempo, è una pasta che va fatta interamente a mano, in realtà è uno spaghetto arrotolato, ripiegato ad anello e fissato, i condimenti possono essere di vario tipo, io ho scelto un sugo fresco con pomodorini, olive e peperoncini, ma non piccanti, quelli a cornetto che danno un gustoso sapore di peperone. Passiamo all'impasto

Ingredienti per la pasta:

400 grammi di semola rimacinata di grano duro
8 pizzichi di sale
220 grammi di acqua
Impastare normalmente a mano o planetaria, io uso la macchina del pane, funzione solo impasto, ho messo tutto insieme dentro e viene un impasto molto liscio ed elastico, mettete a riposare qualche ora.


Per fare le lorighittas bisogna prima fare degli spaghetti un po' grossi, tipo i pici, assottigliarli sulla spianatoia, fargli fare due giri intorno al dito indice e medio uniti e poi intrecciarli tenendoli da un lato come da foto, però vi metto anche il link del sito di dove ho preso la ricetta per la preparazione delle lorighittas, qui, una chiara spiegazione con foto ben fatte.


per il condimento:

pomodorini datterini
olive nere
olio evo
aglio, fresco, adesso si trova
peperoncini rossi, cornetti, non piccanti
Ho messo olio, aglio e diversi peperoncini, non piccanti, in una padella capiente, poi le olive tagliate a rotelline e quando si è colorato ho buttato dentro i datterini tagliati in due, tenete il fuoco alto, altrimenti i pomodorini diventano salsa, pochi minuti e spegnete. Nel frattempo avrete messo sul fuoco una grande pentola con acqua, portate ad ebollizione, mettete una manciata di sale e poi le lorigattas, vogliono circa 10 minuti, comunque assaggiatele, quando sono pronte prendetele con una schiumarola e versatele nella padella con il sugo, ripassate pochi minuti e impiattate, io ho messo sopra del pecorino, ci sta benissimo.